L’iniziativa dei “Cani Hotspot” non è stata una manovra governativa per risolvere la crisi infrastrutturale, ma un progetto di “science-art” (arte e scienza) nato nella città russa di Ekaterinburg, chiamato “Lai-Fi” (un gioco di parole tra Bark, abbaio, e Wi-Fi).
Il Contesto Tecnico e Sociale
Di fronte a un contesto di crescente controllo o a frequenti interruzioni della rete mobile, un team di artisti e attivisti ha ideato un sistema semplice ma geniale:
- L’Hardware: Hanno creato uno zainetto leggero e personalizzato, contenente un router Wi-Fi e probabilmente una batteria, da fissare sul dorso di cani randagi.
- Il Funzionamento: Mentre i cani vagavano liberamente per la città, il router integrato funzionava come un hotspot mobile, fornendo connettività Internet gratuita e decentralizzata ai cittadini nel raggio d’azione del cane. L’obiettivo primario era garantire l’accesso alla rete durante eventuali blocchi o blackout.
- Il Duplice Beneficio (Comunicato): L’iniziativa mirava non solo a risolvere un problema tecnologico, ma anche a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione dei cani randagi, rendendoli utili alla comunità e promuovendone l’adozione (addirittura, chi adottava un cane riceveva un anno di internet gratuito da uno sponsor).
L’Analisi di Marketing Emotivo: Il Genio del “Lai-Fi”
Ecco perché, a prescindere dall’effettiva efficacia tecnica, questa iniziativa è stata un capolavoro comunicativo che ha accresciuto la “soddisfazione del servizio” in un momento di potenziale disagio:
1. La De-Drammatizzazione della Crisi
Un blocco di Internet è percepito come una minaccia seria, che evoca sentimenti di frustrazione, rabbia e panico (un classico scenario di Crisis Management negativo).
- La Mossa: Trasformare il veicolo della connettività da una fredda antenna o un cavo a un simpatico cane randagio neutralizza immediatamente la carica negativa. Si introduce l’elemento più puro e disarmante possibile per affrontare un problema tecnologico e politico.
- L’Effetto: Il cittadino non pensa più al “blocco governativo,” ma al “cercare il cane per connettersi.” L’ansia si trasforma in una sorta di caccia al tesoro ludica.
2. La Triade Emozione-Utilità-Valore
Il progetto ha legato tre elementi fondamentali, creando una percezione di “servizio” incredibilmente soddisfacente:
| Elemento Comunicativo | Emozione Generata | Impatto sulla Soddisfazione |
| I Cani | Affetto, Empatia | Trasforma un bene pubblico in una relazione personale. Non stai solo prendendo il Wi-Fi, stai interagendo con un animale che aiuti. |
| Il Wi-Fi Gratuito | Sollievo, Gratificazione | L’utilità concreta in un momento di necessità. La connessione è percepita come una vittoria sull’ostacolo. |
| L’Adozione | Senso di Collettività | L’uso del servizio è legato a una causa sociale positiva. Ottieni un beneficio personale e fai del bene. |
3. La Narrazione del “Potere dal Basso”
In un contesto dove il disagio (la potenziale disconnessione) è imposto da un’autorità centrale, trovare soluzioni ingegnose e locali (gli artisti, i randagi) crea un forte senso di resilienza e autonomia.
La storia che passa è: Nonostante i problemi, noi troviamo il modo. Questa narrazione è intrinsecamente “piacevole” perché dà al cittadino la sensazione di controllo e superiorità morale rispetto al problema tecnico e politico.
I “Cani Hotspot” sono stati un brillante strumento di soft communication che ha camuffato una potenziale emergenza infrastrutturale sotto le vesti di un progetto artistico-sociale, sfruttando l’attaccamento emotivo per trasformare il disagio in una ricerca di una soluzione “quasi piacevole.”







