Mentre l’Europa intera dibatte sulla dipendenza tecnologica dai giganti d’Oltreoceano, la Francia passa ai fatti. Con una mossa che segna un punto di svolta nelle politiche digitali europee, il governo francese ha annunciato l’abbandono progressivo delle piattaforme americane come Microsoft Teams, Zoom e Google Meet all’interno della pubblica amministrazione, a favore di una soluzione interna e “sovrana”: Visio.
Un muro contro lo Cloud Act e il controllo USA
La decisione non è solo una questione di preferenza tecnica, ma una scelta politica e di sicurezza nazionale. Al centro della disputa c’è la protezione dei dati sensibili dello Stato. Le piattaforme americane, infatti, sono soggette al Cloud Act, una normativa che permette alle autorità statunitensi di accedere ai dati conservati sui server delle proprie aziende, indipendentemente da dove questi si trovino fisicamente (anche se in Europa).
Per Parigi, questo rappresenta un rischio inaccettabile per la riservatezza delle comunicazioni governative e per la proprietà intellettuale.
Che cos’è Visio e come funziona?
Visio non è un semplice software commerciale, ma una piattaforma sviluppata sotto l’egida della DINUM (la Direzione Interministeriale del Digitale francese). Il progetto si basa su fondamenta solide e trasparenti:
- Open Source: Visio è costruito su codice aperto (principalmente basato su Jitsi Meet), il che permette una verifica costante della sicurezza e l’assenza di “backdoor”.
- Hosting Locale: I dati non transitano su server stranieri. Tutto viene gestito su infrastrutture controllate dallo Stato francese o da provider cloud nazionali certificati (SecNumCloud).
- Integrazione: La piattaforma è progettata per integrarsi con l’ecosistema di strumenti collaborativi già in uso nei ministeri, garantendo continuità operativa senza rinunciare alla privacy.
Il messaggio all’Europa: la Sovranità Digitale è possibile
La mossa della Francia lancia un segnale forte a Bruxelles. Dopo anni di discussioni sul GDPR e sull’autonomia strategica, Parigi dimostra che è possibile (seppur complesso) slegarsi dal monopolio dei “Big Tech”.
Non è la prima volta che la Francia si muove in questa direzione: ricordiamo il lancio di Tchap (messaggistica istantanea basata su Matrix) e l’uso di Lutece per i servizi cittadini. Visio è solo l’ultimo tassello di un mosaico che mira a rendere lo Stato tecnologicamente indipendente.
Le sfide: user experience e scalabilità
La sfida per “Visio” sarà ora quella del confronto con l’utente finale. Teams e Zoom hanno abituato i funzionari a interfacce estremamente fluide e ricche di funzionalità. Riuscirà una soluzione statale a offrire la stessa affidabilità e semplicità d’uso?
La scommessa francese è ambiziosa: dimostrare che la sicurezza e la sovranità non devono necessariamente andare a discapito dell’efficienza.






